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Servizio Tg1 | ...l'uomo che volava sopra il mondo |
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Catania, 9 novembre 2011 Torna lunedì 28 novembre alle 20,30, nel Teatro Metropolitan di Catania, il Premio Angelo D'Arrigo. Giunto quest'anno alla sua quinta edizione, lo spettacolo vedrà alternarsi sul palco artisti come Angelo Branduardi, la cantautrice Giana Guaiana e i Lautari, mentre la storica Compagnia marionettistica dei fratelli Napoli presenterà un progetto teatrale volto a consacrare la figura di Angelo D'Arrigo quale nuovo pupo siciliano nel leggendario universo delle marionette. Il premiato di quest’anno – in passato il riconoscimento è stato assegnato alla ballerina Simona Atzori, al giornalista scientifico Piero Angela, all'astrofisica Margherita Hack e al pluricampione olimpionico Pietro Mennea - sarà Alex Ploner, pilota di deltaplano che ha vinto gli ultimi tre campionati mondiali. Deltaplanista ed etologo di fama internazionale, Angelo D'Arrigo ha compiuto imprese straordinarie, volando sul deserto del Sahara seguendo la rotta dei falchi migratori, guidando lungo la Siberia uno stormo di gru per reintrodurle nel loro habitat naturale, sorvolando le vette più alte del mondo come l'Everest e l'Aconcagua. Morì nel marzo del 2006, quando il piccolo aereo su cui viaggiava come passeggero si schiantò nei pressi di Comiso, in provincia di Ragusa. Da allora, la Fondazione che porta il sto nome, guidata dalla moglie Laura Mancuso, promuove in tutto il mondo iniziative di solidarietà per ricordare la sue imprese e i suoi ideali. Tra i progetti più importanti realizzati negli ultimi anni, la costruzione di un asilo nido e di una postazione medica nel piccolo villaggio di Paccarectambo, in Perù. Il ricavato della vendita dei biglietti per la serata del 28 novembre, disponibili nelle agenzie del circuito Box office, sarà interamente utilizzato per i progetti di solidarietà della Fondazione Angelo D'Arrigo. Addetto stampa Carmelo Lazzaro Danzuso |
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V edizione Premio Angelo D'Arrigo
Intitolazione Parco suburbano di Valverde
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L'amministrazione comunale di Valverde, guidata dal sindaco Angelo Spina, non ha scelto a caso il nome di D'Arrigo, che nel corso della sua attività – fatta di voli su mari e deserti, con imprese che lo hanno portato a sorvolare le vette più alte del mondo – ha sempre cercato di tutelare quel delicato quanto fondamentale equilibrio tra uomo e natura. Da qui la scelta di dedicargli il parco cittadino, situato a circa cento metri dalla piazza principale del paese, un luogo in cui sarà possibile immergersi nel verde e prendere le distanze, per qualche ora o per qualche minuto, da automobili, caos e smog. L'intitolazione assume anche una valenza importante per via del forte legame che ha sempre unito Angelo D'Arrigo e l'Etna, i cui cieli gli erano familiari quasi come una seconda casa. |
Alla cerimonia di domenica pomeriggio era presente – oltre ai rappresentanti del Comune di Valverde – anche Laura Mancuso, moglie di D'Arrigo e presidente della Fondazione intitolata allo scienziato del volo, che promuove in Italia e nel mondo progetti di solidarietà per uomini e popoli emarginati e nell’indigenza materiale e culturale, tutelando ogni essere vivente, nel rispetto degli ecosistemi e delle varie culture. Tra le iniziative più importanti realizzate negli ultimi anni, la costruzione di un asilo e di una postazione medica nel piccolo villaggio di Paccarectambo, in Perù, nei pressi della cordigliera delle Ande.
Carmelo Lazzaro Danzuso







